_Pittura Antropodecentrata Post-Specie

L'uomo pensa in modo dicotomico: caldo-freddo, destra-sinistra, rosso-verde, figura-sfondo. Se c'è incertezza percettiva Homo sapiens unifica lo sfondo in modo da far emergere il suo modello solo mentale e simbolico: cioè il soggetto.

Nei miei lavori rompo le abitudini del'umanismo e parto dallo sfondo, lo costruisco in modo casuale o si costruisce da sè, solo succesivamente ci vedo delle figure che non conosco prima nè le ho progettate.

Si infrange così un'altra regola dell'arte contemporanea che è quella del "progetto", nella mia Pittura Antropo-Decentrata non c'è una pianificazione a priori. Tutto è ibrido, soggetto e sfondo si alternano il ruolo da protagonista, le forme sono organiche e macchiniche geometriche, le tecniche miste, il segno non è grafico e dialoga in logiche pittoriche.

Lo spettatore avrà varie distanze di percezione dell'opera: potrà guardare solo le suggestioni cromatiche, avvicinarsi e scoprire le mie figure teriomorfe o meglio trovarne di nuove e non ancora disegnate.